Per proteggere adeguatamente un imballaggio (e se sono scatole di bottiglie di vino ancor di più) durante la delicata fase di trasporto è necessario avere una buona comprensione dei rischi che il prodotto confezionato dovrà affrontare mentre viaggia attraverso un tipico sistema di distribuzione come ad esempio SDA, BRT, TNT, GLS, UPS, Fedex, DHL etc… Bisogna quindi ben tenere presente l’ambiente in cui la nostra scatola di vino è probabile che viaggi. Ad esempio sistemi automatici di smistamento, carrelli elevatori, movimentazioni manuali.
Analisi, test e ricerche sulla logistica.
Ovviamente i sistemi di smistaggio negli hub centre di oggi sono ben diversi da quelli allora, ma ci viene incontro un altro test effettuato di recente tra 13 aziende americane del settore Hight Tech. Ebbene i risultati dei test non sono così tanto distanti da quelli del secolo scorso. Potremmo ritenere quindi che alcune dinamiche non cambiano o quantomeno non tengono conto dell’ammodernamento tecnologico dei centri di smistamento. E questo ci porta a confermare che la maggior parte delle rotture avviene a causa di un maneggiamento maldestro degli imballaggi da parte del personale. Il problema è solo ed unicamente di tipo umano.
Un interessante studio condotto su 24 spedizioni negli USA nel 2006 da Hewlett-Packard (EMEA MADE European Express Shipping Drop / Impact Study ) ha rivelato che durante una singola spedizione possono presentarsi sino a 188 eventi di caduta distribuiti tra i 15 e 106 centimetri.
La percentuale di impatti potenzialmente dannosi durante una spedizione si aggira intorno al 18%. Sono questi infatti che generano generalmente la rottura della merce e delle nostre bottiglie. Inoltre è interessante prendere in esame nel dettaglio le tipologie di caduta. Vi siete mai chiesti come cadono i vostri pacchi? Analizzando i due grafici successivi i dati ottenuti danno una fotografia veramente nitida di cosa accade durante una spedizione..
I dati raccolti spesso mostrano che le etichette su pacchi come “Fragile / Handle With care” o “lato superiore / This Side Up” hanno veramente poca influenza sull’altezza di caduta o sugli orientamenti di impatto sperimentati. In sostanza le etichette non vengono minimamente prese in considerazioni dagli operatori del settore logistico !!!
I test di omologazione UPS®
E’ palese quindi che i due grandi punti deboli di una confezione sono la parte inferiore e i bordi. Per tale motivi i test di omologazione tendono a testare e stressare maggiormente questi punti. Un test di omologazione come quello di UPS® (secondo la più rigida normativa internazionale ISO22248) tende quindi a replicare nella maniera più verosimile possibile la realtà.
Il test di certificazione UPS® simula un impatto verticale mediante caduta da un’altezza prefissata di 80 cm per un imballaggio contenente vetro per ben 10 volte, secondo una distribuzione ben definita che comprenda almeno tutte le facciate con caduta in piano e tre cadute sui bordi. È contemplato un’unica caduta su di un angolo. Di seguito la sequenza ufficiale UPS®.
La rottura anche di una sola bottiglia durante la sequenza di cadute invalida l’intera prova e non certifica l’imballaggio.
Nakpack ® è stato tra i primi in Italia a fregiarsi di questo importante certificazione. Chiedi di essere contattato da uno dei nostri commerciali compilando il nostro form di richiesta informazioni. Scopri il perché siamo così sicuri.
Esempio di un Vertical Drop Test
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