La certificazione UPS® per la spedizione delle tue bottiglie di vino.

Perché sono così importanti le certificazioni dei corrieri espressi come ad esempio quella di UPS®? In che cosa consiste una certificazione, e perché è fondamentale utilizzare un imballaggio certificato/omologato. Sapete quante volte cade una scatola durante una spedizione, da che altezza e in che modo? Scoprite in questo articolo le risposte.

Per proteggere adeguatamente un imballaggio (e se sono scatole di bottiglie di vino ancor di più)  durante la delicata fase di trasporto è necessario avere una buona comprensione dei rischi che il prodotto confezionato dovrà affrontare mentre viaggia attraverso un tipico sistema di distribuzione come ad esempio  SDA, BRT, TNT, GLS, UPS, Fedex, DHL  etc… Bisogna quindi ben tenere presente l’ambiente in cui la nostra scatola di vino è probabile che viaggi. Ad esempio sistemi automatici di smistamento, carrelli elevatori,  movimentazioni manuali.

Analisi, test e ricerche sulla logistica.

Nel lontano 1996 un gruppo di lavoro denominato MADE (Measurement and Analysis of the Distribution Environment) gestito direttamente dall’Institute of Packaging Professionals (IoPP) ha condotto uno studio approfondito per identificare i processi per la raccolta e l’analisi dei dati allo scopo di approfondire meglio le tematiche relative ai circuiti logistici. Va sottolineato che all’epoca un tipico processo logistico non era quello di oggi. All’epoca i corrieri trasportano soprattutto merce tra azienda e azienda (B2B), solo successivamente con l’espansione enorme dell’e-commerce la logistica ha dovuto affrontare un’accellerazione incredibile. Innanzitutto non bisogna mai dare per scontato che il corriere adotterà automaticamente ed autonomamente tutte le misure necessarie per proteggere i vostri prodotti con l’imballaggio più appropriato. È compito del mittente infatti far in modo che la merce viaggi nel migliore dei modi ed in totale sicurezza. Quando si studiano le criticità di una catena logistica diventa subito chiaro che è fondamentale conoscere l’altezza media e il numero medio di cadute di un imballaggio durante la fase di spedizione. Vi siete mai chiesti da che altezza i vostri imballaggi possono cadere? Su questo tema negli anni sono stati effettuati diversi test. Il più lungo ed articolato è stato quello che va sotto il nome in codice di FPL-22 svolto tra il 1959 e il 1977.

Ovviamente i sistemi di smistaggio negli hub centre di oggi sono ben diversi da quelli allora, ma ci viene incontro un altro test effettuato di recente tra 13 aziende americane del settore Hight Tech. Ebbene i risultati dei test non sono così tanto distanti da quelli del secolo scorso. Potremmo ritenere quindi che alcune dinamiche non cambiano o quantomeno non tengono conto dell’ammodernamento tecnologico dei centri di smistamento. E questo ci porta a confermare che la maggior parte delle rotture avviene a causa di un maneggiamento maldestro degli imballaggi da parte del personale. Il problema è solo ed unicamente di tipo umano.

Un interessante studio condotto su 24 spedizioni negli USA nel 2006 da Hewlett-Packard (EMEA MADE European Express Shipping Drop / Impact Study ) ha rivelato che durante una singola spedizione possono presentarsi sino a 188 eventi di caduta distribuiti tra i 15 e 106 centimetri.

La percentuale di impatti potenzialmente dannosi durante una spedizione si aggira intorno al 18%. Sono questi infatti che generano generalmente la rottura della merce e delle nostre bottiglie. Inoltre è interessante prendere in esame nel dettaglio le tipologie di caduta. Vi siete mai chiesti come cadono i vostri pacchi? Analizzando i due grafici successivi i dati ottenuti danno una fotografia veramente nitida di cosa accade durante una spedizione..

I dati raccolti spesso mostrano che le etichette su pacchi come “Fragile / Handle With care” o “lato superiore / This Side Up” hanno veramente poca influenza sull’altezza di caduta o sugli orientamenti di impatto sperimentati. In sostanza le etichette non vengono minimamente prese in considerazioni dagli operatori del settore logistico !!!

I test di omologazione UPS®

E’ palese quindi che i due grandi punti deboli di una confezione sono la parte inferiore e i bordi. Per tale motivi i test di omologazione tendono a testare e stressare maggiormente questi punti. Un test di omologazione come quello di UPS® (secondo la più rigida normativa internazionale ISO22248) tende quindi a replicare nella maniera più verosimile possibile la realtà.

Il test di certificazione UPS® simula un impatto verticale mediante caduta da un’altezza prefissata di 80 cm per un imballaggio contenente vetro per ben 10 volte, secondo una distribuzione ben definita che comprenda almeno tutte le facciate con caduta in piano e tre cadute sui bordi. È contemplato un’unica caduta su di un angolo. Di seguito la sequenza ufficiale UPS®.

La rottura anche di una sola bottiglia durante la sequenza di cadute invalida l’intera prova e non certifica l’imballaggio.

Nakpack ® è stato tra i primi in Italia a fregiarsi di questo importante certificazione. Chiedi di essere contattato da uno dei nostri commerciali compilando il nostro form di richiesta informazioni. Scopri il perché siamo così sicuri.

Esempio di un Vertical Drop Test 

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Credit photo Ty Lee

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